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Che cos’è lo spotter, e cosa fa.

Roberto Campise
Realizzato da Roberto Campise

Chi pratica l’ attività di fitness  ha sicuramente sentito parlare di “spotter” o comunque avrà sicuramente avuto o visto il “compagno di allenamento”, o altre volte avrà assistito o sentito la frase “me la segui?”.
Prendo in esame ciò che scrive wikipedia inerente a tale figura:

“Nell’automobilismo il termine inglese spotter (lett. “colui che individua”) indica un membro di una squadra corse il cui compito è quello di trasmettere informazioni al proprio pilota mantenendolo al corrente di ciò che avviene in pista.”

Anche nel Bodybuilding o comunque in sala pesi lo spotter non è altro che una figura che “trasmette informazioni” o sarebbe tenuto a farlo.
Ti dovrebbe guidare sull’andatura del movimento, su eventuali asimmetrie di esecuzioni, ti dovrebbe informare se è possibile fare o non fare la ripetizione in più.

Praticamente lo spotter dovrebbe saper leggere per tempo ciò che è giusto fare in quel momento(come da riferimento sopra, “colui che individua”), ripetizione in più, uno stripping o negativa, ecc. Inoltre essendo che dovrebbe guidarti sulla ripetizione in più, dovrebbe essere anche in grado di riuscire a mantenere la stessa velocità di esecuzione nelle ripetizioni.

Mi spiego, noto spesso ragazzi che si aiutano tra di loro dove non indicano (a chi si sta allenando) di controllare la fase negativa, oppure quando sono in fase concentrica e il compagno non ce la fa ad effettuare quella ripetizione, invece di aiutarlo, gli stanno li gridando “spingi! Spingi ! spingi!” e lo fanno rimanere in una posizione non isometrica, ma delle volte proprio scomposta per alcuni secondi, questo non solo porterà a non avere effetto positivo sull’allenamento ma anche rischiare infortuni a carico dell’articolazione sollecitata. Immaginate su una distensione panca piana, il ragazzo fa le sue 7/8/9ripetizioni e all’ultima non ce la fa, in quel caso il danno potrebbe essere su tutta l’articolazione della spalla o del gomito a fine range movimento.

COME SEGUIRE E COSA NON DEVE FARE UNO SPOTTER, O COMPAGNO DI ALLENAMENTO??
Lo spotter deve:
– spronarvi,
– farvi completare la serie senza infortunarvi.

Lo spotter deve seguire sempre l’andatura di movimento che sta effettuando in quella seduta il compagno.
Esempio se su una distensione il mio tempo di negativa è 3sec e la concentrica (di salita, di spinta) è di 2secondi, il mio compagno non mi deve ne rallentare e ne velocizzare l’esecuzione, salvo non ci siano tecniche intensità che prevedono cambi di velocità.

Dovete sapere che il muscolo lavora in tensione continua!!! E da alcuni studi si evince che dovrebbe addirittura lavorare in accellerazione.
Ora senza entrare in merito all’accellerazione o alle negative, però quanto meno cercate di far mantenere la stessa velocità per tutto il tempo di esecuzione e soprattutto senza movimenti bruschi e scomposti a carico articolare. Quindi se colui che sta effettuando la serie non ce la fa a tirare su quel bilanciere, invece di sbraitare e basta dategli una mano che siete lì per questo! ! ! 😉

Poi per saper leggere quando “chiamare” una negativa o uno stripping o qualsiasi altra tecnica lasciate il lavoro ai personal trainer che sono lì per questo motivo.

Certe cose vanno studiate, percepite e soprattutto vissute sulla propria pelle o meglio muscoli.  Il personal trainer dovrebbe avere tutte queste qualità:
– studio
– pratica
– fantasia (con scienza e coscienza)
– e soprattutto dovrebbe riuscire a leggere il corpo nel momento presente senza rimanere schematizzato ad un programma ragionato, studiato ma delle volte vincolo di insuccesso del ragazzo stesso.

E adesso chi mi viene a seguire una serie??? Ma se non ce la fate a mantenere la mia velocità di esecuzione forse è perché siete troppo deboli per aiutarmi. 😛
(Roberto Campise – personal trainer – educatore alimentare – operatore posturale)
Fonti: wikipedia e esperienze personali

Informazioni sull'autore

Roberto Campise

Roberto Campise

Sono nato a Torino nel 1987, faccio il personal trainer da 6anni circa. Cerco di “diffondere” salute, benessere fisico e mentale grazie alla sana alimentazione e il costante allenamento.

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