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Riso e pollo O riso e manzo?

Filippo Pagani
Realizzato da Filippo Pagani

Quando pensiamo a cosa mangia un bodybuilder la prima cosa che ci viene in mente è il classico piatto RISO E POLLO. Riso come fonte di carboidrati(amidi) per ripristinare le riserve muscolari di glicogeno e il pollo come fonte proteica magra per ovvi scopi plastici. Ma perchè non riso e manzo? In fondo si tratta sempre di carne..

La motivazione principale non riguarda il gusto bensì la percentuale di grasso delle due carni che vede la seconda come “più grassa”. Ma le cose stanno proprio cosi?

Analizzeremo in questo brevissimo articolo i valori nutrizionali delle due carni facendo riferimento anche ai diversi tipi di tagli ricavati dal processo di macellazione.

Tagli magri e Tagli grassi

Non tutte le parti del pollo sono magre come non tutte le parti del manzo sono grasse, ricordiamo inoltre che per carni magre si intende quelle che hanno un contenuto di lipidi minore o uguale a 5 grammi ogni 100 grammi di alimento.

Parti magre del pollo:

  • Petto
  • Fuso (senza pelle)

Parti grasse:

  • Frattaglie
  • Sovracoscia
  • Ala

Tagli magri del manzo(bovino adulto o vitellone privato del grasso visibile):

  • Tagli posteriori
  • Fesa
  • Filetto
  • Girello
  • Noce
  • Scamone
  • Sottofesa
  • Geretto anteriore e posteriore
  • Spalla

 

Tagli grassi(privati del grasso visibile):

  • Pancia, biancostato, punta di petto

Ci sono altri tagli – visibili nell’immagine qui sopra –  che hanno un contenuto di grassi ridotto ma non li aggiungiamo in elenco per rimanere fedeli alla definizione di carni magre(contenuto di lipidi <= 5%).

 

Valori nutrizionali dei due tipi di carne a confronto

    

Come si evince dai dati sopra riportati, la differenza tra petto di pollo e un taglio magro di bovino come la fesa è irrisoria. Un grammo di grassi in più o due grammi di proteine in meno su cento grammi di alimento non giustificano la consuetudine di scegliere il pollo come componente standard del pasto di un bodybuilder. Anzi, approfondendo la questione a livello di micronutrienti ci accorgiamo che non solo non ci sono motivi( esclusi i gusti personali naturalmente) validi per preferire il pollo al manzo, ma addiritura abbiamo evidenze che ci spingono a scegliere il manzo come fonte proteica principale. Vediamo i vantaggi del manzo rispetto al pollo:

  • Maggior contenuto di vitamine del gruppo B
  • Maggior contenuto di ferro, zinco e rame
  • Maggior contenuto di carnosina
  • Maggior contenuto di carnitina
  • Maggior contenuto di creatina
  • Maggior contenuto di acidi grassi essenziali e CLA
  • Maggior contenuto di vitamina K2.

Gli ultimi due punti riguardano il manzo da allevamento al pascolo, la cosiddetta carne “grass fed” che presenta ulteriori vantaggi rispetto a quelli già presenti nella carne di bovino “standard”.

Sostanze tossiche in pollo e manzo.

Su questo punto abbiamo pareri contrastanti. C’è chi afferma che la carne del pollo e più “sana” e viceversa chi sostiene che la qualità della carne di bovino è superiore. Purtroppo l’allevamento intensivo comporta l’utilizzo delle più svariate sostanze a scopi sanitari ed economici e per questo motivo non c’è un meglio o un peggio tra i due. La miglior scelta è sempre quella di rivolgersi a realtà locali ed evitare la grande distribuzione tuttavia questo non è sempre possibile sia per i costi più elevate sia per le condizioni generali di chi vive nelle città.

L’assenza di sostanze tossiche nella carne è un altro punto a favore della carne “grass fed”.

Per concludere…

Non ci sono motivi per scegliere il pollo rispetto al manzo, neanche in fase di “cut” visto che anche mangiando quantità importanti di carne non si arriverà a un contenuto troppo elevato di grassi. Con 1,8 grammi di grassi ogni 100 grammi per la fesa di bovino adulto, abbiamo che assumendone un chilo arriviamo a 18 grammi di grassi. Ricordando che servono almeno 30 grammi di grassi al giorno per l’assorbimento delle vitamine liposolubili, possiamo affermare con certezza che anche in fase di tiraggio il manzo può benissimo far parte dell’alimentazione ipocalorica dell’atleta. Anzi, in questa fase particolarmente stressante della stagione, la carne rossa assicura una quantità più elevata di micronutrienti essenziali come lo zinco e le vitamine del gruppo B.

Appuntamento al prossimo articolo.

Bibliografia e dati:

Database degli alimenti 1

Database degli alimenti 2

Carne grass fed vs carne convenzionale

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Filippo Pagani

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